Vittoria Colonna, “donna nata fra le vittorie”. I sonetti

Scrivo sol per sfogar l’interna doglia,
ch’al cor mandar le luci al mondo sole;
e non per giunger luce al mio bel Sole,
al chiaro spirto, all’onorata spoglia.
Giusta cagione a lamentar m’invoglia,
ch’io scemi la sua gloria assai mi dole;
per altra lingua, e più saggie parole,
convien ch’a Morte il gran nome si toglia.
La pura fè, l’ardor, l’intensa pena
mi scusi appo ciascun, che ‘l grave pianto
è tal, che tempo, né ragion l’affrena.
Amaro lagrimar, non dolce canto,
foschi sospiri, e non voce serena,
di stil no, ma di duol mi danno il vanto.

Sonetto I, XVI secolo